La storia di Punta Ala

Stefano Innocenti

Punta Ala, una delle località turistiche più esclusive del litorale tirrenico, immersa in uno stupendo ambiente naturale, caratterizzato dalla macchia e dai boschi di querce di sughero, con la costa movimentata da bellissime insenature.


La località Punta Troia fu ribattezzata così da Italo Balbo, che nel 1932 acquistò l’intera zona. Di un certo fascino è la Nuova Torre della Troia o Castello Balbo, ubicato sul promontorio di Capo Troia. Il castello fu fatto costruire dai granduchi di Toscana nella seconda metà del XVI secolo, come difesa contro le continue scorrerie marittime dei Turchi. L’edificio, restaurato in periodo lorenese, fu trasformato in residenza da Italo Balbo.
Dal castello si gode di un panorama straordinario, che spazia su tutto il golfo di Follonica, sul porto e sul prolungamento in mare di Punta Ala, i cosiddetti “Porcellini”, scogli affioranti, tra cui quello caratteristico a forma di ala.

 


Nel più grande, l’Isola di Troia, poi ribattezzata “Sparviero”, sorge il rudere della Vecchia Torre della Troia, edificio cilindrico di datazione incerta, ristrutturato nel XVI secolo. Altra struttura interessante è la Torre Hidalgo, oggi di proprietà privata, eretta dallo Stato di Piombino nel 1577 per rafforzare il sistema difensivo costiero.

Punta Ala offre oggi un’ampia gamma di servizi, in grado di soddisfare anche il turista più esigente; il suo porto, considerato uno dei più attrezzati e funzionali d’Europa, è adatto ad accogliere imbarcazioni di qualsiasi stazza.
Lungo il porto, c’è una bellissima passeggiata, con tanti bei negozi e ristoranti, ed intorno attrezzature balneari ed alberghiere di alto livello.