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Gli scavi della città e della necropoli di Vetulonia sono accessibili tutto il giorno.
Il Museo è in corso di ristrutturazione.
Nel Comune di Castiglione della Pescaia si trova anche Vetulonia, che fu una delle più ricche e fiorenti città dell'Etruria settentrionale, ricordata da importanti fonti letterarie dell'antichità. Fondata nell'età del ferro
(IX sec. a.C.), nella valle del Bruna che sicuramente era abitata sin dalla preistoria,
Vetulonia era in origine costituita da due nuclei distinti che furono unificati nel VII sec.,
come fa supporre la distribuzione delle più antiche tombe a pozzetto, scavate sulle alture circostanti, a poca distanza dal paese.
La caratteristica tipica del territorio è che i pozzetti sono inseriti all'interno di grandi circoli di pietra (da cui il nome di "tombe a circolo").
Al VII secolo risalgono inoltre le grandiose e celebri tombe monumentali, fra cui la
Tomba della Pietrera, visibili lungo la "via dei Sepolcri".Presso la chiesetta di S. Simone,
nel centro abitato, sono gli imponenti ruderi dell' antica cerchia muraria etrusca,
a grandi blocchi in pietra poligonali, databile al VI sec. a.C.
Al termine della strada principale del paese, via Garibaldi, un viottolo sulla sinistra conduce al piazzale del cimitero, ove è l'ingresso alle due aree di scavo aperte di recente:
Nella prima è stata messa in luce una strada basolata, fiancheggiata da alcune strutture murarie, da riferire ad un quartiere abitativo di età ellenistica (III-II sec. a.C.), anteriore alla costruzione della strada. Da un viottolo in salita, si accede a Costa Murata, ove è visibile un edificio rettangolare, identificato con una domus con ampio atrio nella cisterna centrale (II-I sec. a.C.).
Subito fuori l'abitato, scendendo lungo la strada, sono visibili sulla destra i resti di un quartiere abitativo di età ellenistica (III-I sec.
a.C.), detto "scavi di città". Si individua una strada basolata, munita di marciapiedi e di una efficiente rete fognaria, e fiancheggiata da botteghe e case. Proseguendo sulla stessa strada, deviando al bivio segnalato con cartelli turistici, si scende sulla "via dei Sepolcri", che conduce alle tombe monumentali della necropoli etrusca, riferibili al VII sec. a.C.
La prima sulla sinistra è la Tomba del belvedere, a carnera quadrangolare con corto dromos di ingresso. A poche centinaia di metri, si trova la celebre Tomba della Pietrera, attualmente chiusa al pubblico per restauri. Procedendo lungo la via, si vedono numerose tombe non ancora esplorate. Altra tomba monumentale è quella del Diavolino II. Poco dopo, un sentiero sulla sinistra porta alla Tomba della Fibula d'Oro,
di dimensioni più modeste. Sulla strada sterrata in direzione della provinciale, poco prima del bivio,
si può deviare sulla sinistra su una strada poderale che porta a Badia Vecchia, oggi casa colonica che ingloba i resti del1' abbazia di S. Bartolomeo a Sestinga, qui fondata nell' XI secolo.
In località Case di Vetulonia (raggiungibile dalla SV 23 in direzione di Castiglione, a circa 500 metri dal bivio per Vetulonia)
è un interessante complesso architettonico con torre medievale trasformato in fattoria.
Fonte: La Maremma Toscana
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